Sembra incredibile, ma in molte zone di Roma diverse auto elettriche non ricaricano.
Il problema non dipende né dalla wallbox né dalla potenza disponibile, ma da un aspetto tecnico spesso ignorato: il tipo di rete elettrica.
In molti quartieri romani, specialmente negli edifici più datati, l’impianto elettrico è di tipo Fase-Fase, cioè senza il conduttore di neutro.
Un dettaglio non di poco conto, sufficiente a impedire la ricarica di alcune auto elettriche che si bloccano mostrando un errore.
Perché il neutro è così importante
Le auto elettriche ricaricano tramite un componente chiamato OBC (On Board Charger), ovvero il caricatore di bordo.
Alcuni modelli di OBC controllano la simmetria della rete elettrica e la presenza del neutro prima di avviare la ricarica: se non trovano ciò che si aspettano, interrompono la carica per motivi di sicurezza.
In pratica, se l’impianto domestico è Fase-Fase o l’impianto condominiale è trifase 220V senza il neutro, alcune auto possono non riconoscere correttamente la rete elettrica, generando così un blocco.
Questo fenomeno è piuttosto comune a Roma, dove moltissimi stabili in alcuni quartieri storici utilizzano ancora reti Fase-Fase privi di neutro.
Auto compatibili e non compatibili con rete fase-fase
Ecco un elenco aggiornato delle auto elettriche che ricaricano e non, in base alle segnalazioni degli utenti e ai test tecnici effettuati:
🔹 Auto compatibili: Tesla, Volkswagen ID, Hyundai, Kia, Skoda, Fiat 500e, MG, BMW, Volvo, Ford (Mustang Mach-E e Explorer), Dacia Spring.
🔹 Auto non compatibili: Renault Zoe, Twingo Electric, Smart EQ che utilizzano un caricatore trifase da 22 kW progettato per reti con neutro
🔹 Compatibilità variabile: Peugeot e-208, Opel Corsa-e, DS 3 Crossback, Mercedes EQB, Jaguar I-Pace, Mini Cooper SE, BMW i3 (vecchi modelli).
Cosa succede a Roma
Negli ultimi mesi molti automobilisti romani ci hanno contattato con la stessa domanda:
“La mia auto si ricaricherà nel mio box condominiale?”
La risposta dipende dal tipo di rete elettrica.
Quando la linea è Fase-Fase, alcune vetture, in particolare quelle con caricatore Renault da 22 kW, non riconoscono il segnale del neutro e bloccano la ricarica per motivi di sicurezza. Questo spiega perché, anche con una wallbox perfettamente installata e funzionante, l’auto non si carica: non è un problema della stazione di ricarica, ma dell’infrastruttura elettrica a monte.
Come risolvere il problema
Esistono soluzioni tecniche che permettono di ricaricare in totale sicurezza qualsiasi auto elettrica:
- Utilizzare una wallbox compatibile con reti IT o FF, come ABB, KEBA o ABL, progettate per gestire reti senza neutro.
- Verificare che l’impianto abbia una buona messa a terra.
- Installare un trasformatore d’isolamento con neutro artificiale che, convertendo la corrente in uscita, consente di simulare la presenza del neutro e garantire compatibilità universale.
Da Turbox, prima di ogni installazione, effettuiamo sempre una verifica tecnica sul posto, durante la quale determiniamo il tipo di rete elettrica, testiamo la compatibilità tra auto e impianto, controlliamo la messa a terra e proponiamo la configurazione più sicura e affidabile per la ricarica.
A Roma il problema delle auto elettriche che non ricaricano è più diffuso di quanto si pensi, ma può essere risolto con una corretta diagnosi tecnica e con l’installazione di wallbox adatte alla rete fase-fase e un trasformatore di isolamento.


