ricarica elettrica in condominio

Errori che bloccano la ricarica elettrica in condominio

Le richieste di installazione di wallbox nelle autorimesse o nei parcheggi esterni condominiali sono ormai all’ordine del giorno per gli amministratori di condominio, e gestire queste richieste non è sempre semplice: tra normative poco chiare, aspetti tecnici, requisiti di sicurezza e cavilli burocratici, il rischio di commettere errori è concreto.
In questo articolo, e nella guida da scaricare cliccando sul link analizziamo come gestire correttamente queste richieste, evitando gli errori che possono bloccare o rallentare la ricarica elettrica in condominio e soprattutto esporre l’amministratore a serie responsabilità civili e penali.

 

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I 6 Errori che bloccano la ricarica elettrica in condominio

 


Come funziona la ricarica delle auto elettriche in condominio

La ricarica in ambito condominiale può avvenire attraverso diverse modalità:

  • Stazione di ricarica privata: collegamento elettrico dal contatore che alimenta l’appartamento del condòmino interessato a installare la wallbox oppure dal contatore dedicato specificamente per la ricarica dell’auto elettrica.
  • Stazione di ricarica privata con linea condominiale: collegamento all’impianto elettrico condominiale e installazione di un misuratore dei consumi (contatore a defalco) così da calcolare con precisione l’energia utilizzata per la ricarica dell’auto, senza gravare economicamente sugli altri condomini.
  • Infrastruttura comune con linee private: soluzione pensata quando più condòmini interessati alla ricarica elettrica desiderano installare più wallbox ad uso privato. L’impianto viene progettato in modo coordinato fin dall’inizio: all’interno dell’autorimessa condominiale i cavi elettrici non vengono posati in tante canaline separate per ogni singola wallbox, ma passano all’interno di una canalizzazione metallica condivisa, dimensionata per ospitare tutte le linee presenti e future. Allo stesso modo, invece di realizzare tanti piccoli quadri elettrici separati per ogni condòmino, viene installato un quadro elettrico centralizzato.
  • Stazione di ricarica ad uso comune: collegamento elettrico dal contatore condòminiale o a un contatore dedicato, installato appositamente per la ricarica delle auto elettriche. Il consumo di ogni condòmino viene gestito tramite Schede RFID o App sullo smartphone e un software gestionale che registra tempi e kWh consumati


Cosa dice la normativa: art. 1122-bis del Codice Civile

Il quadro normativo riconosce al condòmino il diritto di installare infrastrutture di ricarica, come sancito dalla Legge n. 134/2012 e dall’art. 1122-bis del Codice Civile, che sancisce al singolo condòmino il diritto di installare infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

  • Il condominio non può vietare l’installazione della wallbox, salvo motivazioni tecniche valide
  • L’intervento non deve arrecare danno alle parti comuni o pregiudicare la stabilità e la sicurezza dell’edificio.
  • Il condòmino che desidera installare una stazione di ricarica deve comunicare preventivamente i lavori all’amministratore

L’amministratore ha il dovere di accertarsi che ogni installazione rispetti i requisiti tecnici e di sicurezza antincendio, specialmente in presenza di autorimesse con Certificato Prevenzione Incendi, soggette perciò a controlli dei Vigili del Fuoco.

 

Installazione wallbox in autorimesse con CPI

Nelle autorimesse con Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), le regole per l’installazione di stazioni ricarica auto elettriche sono ancora più stringenti. La Circolare VVF n. 2/2018 definisce precise linee guida:

  • La ricarica elettrica deve avvenire esclusivamente tramite un sistema di alimentazione fisso e collegato permanentemente alla rete elettrica (stazioni di ricarica). Sono ammessi sistemi di ricarica Modo 3, ossia wallbox e colonnine in Corrente Alternata, o Modo 4, ossia colonnine in Corrente Continua. Nelle attività soggette a CPI è severamente vietato l’uso di prese schuko (Modo 2).
  • La linea elettrica che alimenta la wallbox deve trovarsi sotto bobina di sgancio ed essere collegata in parallelo alla bobina di sgancio generale dell’autorimessa condominiale. In questo modo, qualora i Vigili del Fuoco dovessero staccare la corrente per qualsiasi emergenza, si interromperà il circuito elettrico dell’intera autorimessa, wallbox compresa, garantendo le condizioni di sicurezza antincendio.
  • La wallbox deve essere ben segnalata con idonea cartellonistica e riportare la seguente dicitura: STAZIONE DI RICARICA PER VEICOLI ELETTRICI
  • Necessaria la presenza di estintori idonei per incendi di natura elettrica
  • L’installazione della wallbox deve essere esguita da ditte abilitate o elettricisti qualificati che rilasciano, al termine dell’intervento, la Dichiarazione di Conformità (DiCo) ai sensi del DM 37/2008.


La ricarica in condominio non si improvvisa

Oggi più che mai, l’amministratore di condominio è chiamato a prendere decisioni consapevoli. Conoscere la normativa, richiedere la corretta documentazione e verificare gli aspetti tecnici non è solo una buona pratica, ma una forma di tutela professionale che non espone l’amministratore a responsabilità civili e penali.
L’installazione di sistemi di ricarica condominiali richiede una precisa pianificazione: seguendo le disposizioni dei Vigili del Fuoco e affidandosi ad un’azienda certificata, è possibile soddisfare le richieste dei condomini, tutelando al contempo la sicurezza collettiva e garantendo a tutti pari diritto di accesso alla ricarica elettrica.

 

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I 6 Errori che bloccano la ricarica elettrica in condominio

 

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