Quando in assemblea si parla di colonnine, le domande sono sempre le stesse: come si fa, chi paga, e cosa succede al condomino che comprerà l’auto elettrica fra due anni. La risposta dipende dall’infrastruttura che il condominio sceglie. Noi ne proponiamo tre, tutte pensate per un impianto pulito, sicuro e pronto a crescere.

1. Ognuno al proprio contatore
Il condominio realizza una volta sola la canalizzazione comune in autorimessa, il quadro elettrico centralizzato e le sicurezze. Poi ogni condomino, quando compra l’auto, collega il suo circuito al posto già pronto nel quadro e installa la wallbox nel proprio box, alimentata dal contatore del suo appartamento.
- Energia di casa: i consumi finiscono nella bolletta di ciascuno, senza riparti da fare.
- Quadro centralizzato: circuiti individuali separati, con protezioni e dispositivi di sgancio previsti dal progetto.
- Ognuno quando vuole: chi arriva dopo trova la canalizzazione già fatta.
- Potenza da verificare: è quella del contatore di casa, si controlla durante il rilievo.
Chi paga cosa. Condominio: canalizzazione, quadro e sicurezze. Condomino: il proprio circuito e la propria wallbox. Energia: sulla bolletta di casa di ciascuno.

2. Un contatore condominiale per tutti
Un contatore condominiale dedicato alla ricarica alimenta una dorsale che passa davanti a tutti i posti auto, con un punto di derivazione presso ogni box. L’autorimessa è pronta: chi arriva dopo si collega, senza dover realizzare ogni volta una nuova linea principale.
- Dimensionato sul condominio: contatore, quadro e dorsale sono calcolati sulle esigenze del condominio e sulla potenza disponibile.
- Potenza condivisa: con la gestione dinamica la potenza si ripartisce automaticamente tra le auto in carica.
- Utenti e consumi: ogni condomino si riconosce con la sua tessera RFID, le sessioni sono contabilizzate e a fine periodo esce il report per ripartire le spese.
Chi paga cosa. Condominio: contatore dedicato, quadro, dorsale e sicurezze. Condomino: la propria stazione di ricarica, quando la vuole. Energia: la paga chi ha ricaricato.

3. Posti auto dedicati alla ricarica
Uno o due posti auto comuni diventano punti di ricarica condominiali, con colonnina alimentata da un contatore nuovo e da una linea dedicata. Nessun lavoro dentro i singoli box: chi ha l’auto elettrica ricarica lì, con la propria tessera.
- Dove metterli: in testata all’autorimessa o all’esterno, in un punto che non ostacoli l’accesso ai box.
- Ricarica con tessera: la sessione parte solo con la scheda RFID personale ed è tracciata.
- Il report lo facciamo noi: a fine mese l’amministratore riceve chi ha caricato, quanto, e come si dividono i consumi.
Chi paga cosa. Condominio: contatore, linea, colonnina e sicurezze. Condomino: nessun impianto nel box. Energia: a consumo, con il report mensile.

In tutte e tre: prima viene la sicurezza
In autorimessa lo sgancio di emergenza viene prima di ogni altra cosa. In tutte le soluzioni Turbox il sistema di sgancio (pulsante di emergenza e bobina di sgancio nel quadro) è integrato con quello dell’autorimessa, secondo le linee guida dei Vigili del Fuoco, il progetto e la configurazione dell’impianto. Come si realizza lo stabilisce il progetto, autorimessa per autorimessa.
Le tre soluzioni a confronto
| 1. Ognuno al proprio contatore | 2. Contatore condominiale per tutti | 3. Posti auto dedicati | |
|---|---|---|---|
| Contatore | Quello di ogni appartamento | Uno condominiale, dedicato | Uno condominiale nuovo |
| Dove si ricarica | Nel proprio box | Nel proprio box | Su 1–2 posti comuni |
| Il condominio paga | Canalizzazione, quadro, sicurezze | Contatore, quadro, dorsale, sicurezze | Contatore, linea, colonnina, sicurezze |
| Il condomino paga | Circuito e wallbox | La propria stazione | Nessun impianto |
| Energia | Sulla bolletta di casa | Contabilizzata per utente | A consumo, report mensile |
I costi dipendono dalla geometria dell’autorimessa, dalla potenza disponibile e dal percorso delle linee: si quotano dopo il rilievo.
Domande frequenti
Quale soluzione è giusta per il mio condominio?
Dipende da dove sono i contatori, dalla potenza disponibile, da quanti condomini hanno o avranno un’auto elettrica e da come è fatta l’autorimessa. Lo stabiliamo con il rilievo tecnico: poi l’amministratore porta in assemblea la proposta con gli schemi.
Chi paga l’energia della ricarica?
Nella soluzione 1 ognuno la paga nella propria bolletta. Nelle soluzioni 2 e 3 la paga chi ha ricaricato: le sessioni sono registrate con la tessera personale e i consumi vengono ripartiti con il report.
Cosa succede a chi compra l’auto elettrica fra qualche anno?
È proprio il motivo per cui proponiamo un’infrastruttura condominiale: canalizzazione o dorsale sono già pronte, quindi chi arriva dopo si collega senza nuovi lavori sulle parti comuni.
Serve lo sgancio di emergenza anche se l’autorimessa ha già il pulsante?
Sì: le ricariche vanno collegate al sistema di emergenza dell’autorimessa. Di solito il pulsante c’è già; noi inseriamo la bobina di sgancio nel quadro di ricarica e la colleghiamo, secondo quanto previsto dal progetto.
Quanto costa?
Non esiste un prezzo unico: dipende da metri di linea, potenza disponibile, numero di box e configurazione dell’autorimessa. Dopo il rilievo prepariamo un preventivo personalizzato per il condominio.
Hai un’assemblea in arrivo?
Scarica gli schemi delle tre soluzioni da mostrare ai condomini, oppure richiedi a Turbox il rilievo dell’autorimessa.

