Hai deciso di acquistare un’auto elettrica e desideri installare una wallbox per ricaricarla comodamente a casa, nel box auto privato o nel garage condominiale?
Hai tanti dubbi e quesiti a cui dare risposte per conoscere più a fondo il mondo della mobilità elettrica?
In questo articolo abbiamo riportato le 10 domande più comuni che ci fanno i nostri clienti prima di installare una wallbox a casa.

1. Ѐ obbligatorio avere una wallbox o una colonnina per la ricarica a casa?

Non è obbligatorio possederne una.
Ma attenzione! Le normali prese di corrente (ad esempio le Schuko) non sono progettate per resistere senza danneggiarsi a potenze elevate e per molte ore continuative. L’auto elettrica diventerà “l’elettrodomestico” più importante della casa e, come tale, richiede qualche accorgimento in più per garantirvi la massima sicurezza durante la ricarica che, molto spesso, avviene durante la notte nel box, in un luogo in quel momento non presidiato.
È necessario perciò disporre di un punto di ricarica sicuro nella propria abitazione. Per questo motivo consigliamo l’installazione di una presa CEE industriale molto più robusta e sicura in ambienti con maggior rischio di incendio , come i garage condominiali superiori a 300 mq.
Questa modalità di ricarica è ammessa esclusivamente per ambienti privati accessibili solo al proprietario, mentre per ambienti aperti a terzi (privati o pubblici) è obbligatoria la ricarica modo 3 con wallbox o la colonnina di ricarica auto elettriche.

2. Ѐ necessario installare un secondo contatore a casa?

È possibile ricaricare l’auto elettrica collegandola al contatore esistente, così come per tutte le altre utenze elettriche in casa.
❌ Non è necessaria l’installazione di un secondo contatore a casa
❌ Non è necessaria una contabilizzazione separata
❌ Non è necessaria alcuna autorizzazione o permesso per ricaricare a casa
Se la potenza al contatore è limitata (es. 3 kW) si possono utilizzare stazioni di ricarica con la corrente regolabile, oppure ricaricare durante la notte, momento della giornata in cui, normalmente, le altre utenze elettriche non sono in funzione.
Per esigenze differenti occorre valutare ogni singolo caso ed eventualmente procedere con la richiesta di aumento di potenza del contatore.

3. Per la ricarica a casa è necessario aumentare la potenza dell’impianto di 3 kW?

L’aumento di potenza dell’impianto dipende dalla percorrenza giornaliera. Se si guida in città meno di 100 km al giorno e si lascia in carica per circa 10 ore, i 3 kW dell’impianto domestico possono bastare!
È possibile integrare alla wallbox un dispositivo per la gestione del carico, chiamato Power Boost, un sistema di ricarica intelligente che permette di gestire in maniera ottimale la ricarica dell’auto, distribuendo in modo dinamico il carico tra la wallbox e gli apparecchi presenti in casa.
In questo modo viene regolato automaticamente il consumo di energia e non viene mai superata la potenza massima prevista dal contratto elettrico.
Chiaramente, se si ha la necessità di ricaricare l’auto più in fretta o si percorrono più di 100 km al giorno, può essere necessario un aumento di potenza dell’impianto a 4,5 o 6 kW.

4. Quale modello di Wallbox mi conviene acquistare?

Noi consigliamo una Wallbox Pulsar Plus: una stazione di ricarica per auto elettriche e ibride da installare a parete.
Disponibile in 2 fasce di potenza (7,4 kW e 22 kW) e compatibile con qualsiasi auto elettrica dotata di spina di ricarica di tipo 1 o tipo 2.
Con la Wallbox Pulsar Plus puoi ricaricare l’auto elettrica a casa, in un box privato o anche in un garage condominiale.
Puoi programmare e gestire la ricarica direttamente dal computer o dal tuo smartphone, tramite l’ App myWallbox
La Wallbox Pulsar Plus, disponibile bianca o nera, include il cavo di ricarica lungo 5 o 7 metri.

5. Quanto tempo occorre per ricaricare la mia auto?

Il tempo di ricarica dell’auto elettrica dipende da alcuni fattori:

  • La potenza della batteria espressa in kWh
  • La potenza erogata dalla wallbox espressa in kW
  • La potenza del caricatore a bordo espressa in kW
  • La percorrenza giornaliera
  • L’attuale livello di carica della batteria
  • Il tipo di carica parziale o completa

Teniamo presente che le batterie non assorbono l’energia in maniera omogenea: quando la carica supera l’80% la batteria si ricarica più lentamente.
Per prudenza non dovremmo scendere sotto il 20% di carica della batteria!

Prendiamo l’esempio di un’auto elettrica media con 50 kWh di pacco-batterie. Per portare la batteria dal 20 all’80% con un impianto che carica a 3 kW occorrono circa 10 ore.

6. Posso aderire alla Sperimentazione Arera-Gse?

Se installi una wallbox ti rilasciamo una certificazione per aderire alla Sperimentazione Arera-Gse con cui si può beneficiare di un aumento di potenza gratuito del contatore a 6 kW solo durante la notte e nei giorni festivi.
Se il nostro contatore ha una potenza di 3 kW:
▪️ Dal lunedì al sabato, dalle 7:00 alle 23:00 – la potenza rimane 3 kW
▪️ Dal lunedì al sabato, dalle 23:00 alle 7:00 – la potenza disponibile diventa 6 kW
▪️ Domenica (tutto il giorno) – la potenza disponibile diventa 6 kW

Ecco gli step da seguire per aderire alla Sperimentazione Arera-Gse:
1️⃣ Registrarsi all’Area Clienti GSE o accedere tramite SPID
2️⃣ Cliccare su “Richiedere l’attivazione di un servizio per te o per altri”
3️⃣ Selezionare “A me stesso” e Inserire i propri dati
4️⃣ Fra i servizi selezionare RVE (Ricarica Veicoli Elettrici)
5️⃣ Inserire le informazioni richieste
6️⃣ Inviare la Richiesta e attendere l’approvazione

7. Occorrono particolari autorizzazione per l’installazione?

Secondo il decreto 8090 del 03/08/17, la realizzazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici all’interno di immobili ed aree private (anche aperte ad uso pubblico) resta attività libera non soggetta ad autorizzazione né a segnalazione certificata di inizio di attività se sono rispettati i seguenti requisiti e condizioni:

  • Il punto di ricarica non richiede una nuova connessione alla rete di distribuzione elettrica né una modifica della connessione esistente
  • Il punto di ricarica è conforme ai vigenti standard tecnici e di sicurezza
  • L’installazione del punto di ricarica è effettuata da un soggetto abilitato e nel rispetto delle norme di sicurezza elettriche
  • L’installatore deve rilasciare un certificato di conformità dell’impianto e del suo funzionamento alle norme di sicurezza elettrica

8. Quando è meglio ricaricare a casa e quando nelle colonnine pubbliche?

Noi di Turbox consigliamo sempre di ricaricare l’auto a casa. I motivi principali sono 2:

  • Risparmio economico sul costo della ricarica
  • Tutela della batteria che ricarica in maniera ottimale durando più a lungo e assicurando una maggiore autonomia di percorrenza

Ricaricare l’auto in Corrente Continua nelle colonnine elettriche installate in strada è utile per chi ha l’esigenza di fare in fretta il pieno di energia.. ad es. durante un viaggio possiamo ricaricare la nostra auto ad una colonnina che dispone di una potenza di 50Kw e oltre.
Tuttavia, la “ricarica lenta” in Corrente Alternata (tipica delle wallbox) dell’auto elettrica preserva lo stato della batteria. Perciò noi consigliamo di ricaricare l’auto elettrica ad una wallbox domestica per prolungare il ciclo di vita della batteria.

9. Conviene ricaricare l’auto elettrica con l’energia dei pannelli solari?

Assolutamente Sì! Ricaricare l’auto elettrica con il contributo dell’impianto fotovoltaico rende la mobilità elettrica ancora più sostenibile e conveniente dal punto di vista economico. Ora è possibile sfruttare l’Eco Bonus per l’installazione dell’impianto fotovoltaico a casa.
Il sistema di accumulo di energia dei pannelli solari permette di immagazzinare l’energia raccolta durante il giorno per ricaricare a costo zero l’auto elettrica durante le ore notturne.
La ricarica avverrà sempre e comunque in Corrente Alternata. Verranno, quindi, utilizzate le stesse stazioni di ricarica alimentate dall’impianto elettrico della propria abitazione o del condominio.

10. Posso installare la Wallbox nell’autorimessa soggetta a verifica dei Vigili del Fuoco?

Certamente è possibile installare la wallbox nell’autorimessa soggetta a verifica dei Vigili del Fuoco.
I veicoli elettrici non presentano un rischio di incendio e/o di esplosione maggiore rispetto alle auto endotermiche. Il rischio principale è di natura elettrica.
La stazione di ricarica installata in questi ambienti deve rispettare questi requisiti:

  • Utilizzare un modo di carica Modo 3 o Modo 4
  • Essere dotata di un dispositivo di comando di sgancio di emergenza, ubicato in posizione segnalata ed accessibile anche agli operatori di soccorso
  • Essere accompagnata da un cartello facilmente visibile anche da terzi, che riporta la seguente dicitura: “Stazione di ricarica per veicoli elettrici”

L’installazione deve essere conforme alle Norme CEI 64-8 parte 7, sezione 722 (Alimentazione dei Veicoli Elettrici ), alle norme CEI EN 61851 e CEI EN 62196 (Connettori per i veicoli Elettrici ).

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