Installazione Wallbox in Condomini
e Case indipendenti

Evita le attese alle colonnine pubbliche in città!
La ricarica dell’auto diventa un gesto quotidiano, semplice e sicuro.

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Installazione di una Wallbox privata in Condominio:
le 3 modalità

Wallbox allacciata alla linea elettrica condominiale
Allaccio alla propria utenza domestica

La wallbox è collegata al contatore che già alimenta l'appartamento, con linea elettrica dedicata, antifiamma e dimensionata per la ricarica di un'auto elettrica e con dispositivi di protezione selettivi e certificati.

Wallbox allacciata ad una nuova linea elettrica
Wallbox allacciata al contatore dedicato

Allaccio ad una nuova utenza elettrica. La wallbox è collegata ad un contatore separato dall’utenza domestica e dedicato alla sola ricarica dell'auto. Dispositivi di protezione e linea elettrica antifiamma e dimensionata per la ricarica di un'auto elettrica in totale sicurezza.

wallbox allacciata alla linea elettrica condominiale
Wallbox allacciata al contatore condominiale

Allaccio alla rete elettrica condominiale. La wallbox è collegata all'impianto comune e munita di un contatore a defalco che monitora i consumi. L'installazione certificata della wallbox, posta sotto la bobina di sgancio del condominio, non altera la regolarità del CPI e della SCIA.

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Installazione Turbox

Installazioni a partire da 1.650 € + IVA
(abitazioni e box auto con condizioni standard)

Variabili che influiscono sul costo:

Autorimesse condominiali
soggette a CPI/SCIA

Ampie distanze fra
wallbox e contatore

Impianti elettrici
Fase-Fase

Opere murarie e
obblighi normativi

Wallbox installata nel posto/box auto condominiale e collegata al contatore privato

Chi possiede un box o un posto auto di proprietà, all’interno di un’autorimessa condominiale o in un parcheggio esterno, può installare una wallbox collegandola alla propria utenza elettrica (contatore di casa o contatore dedicato).

Se il box auto è già alimentato da corrente privata occorre verificare la sezione della linea elettrica, che potrebbe essere sottodimensionata per la ricarica di un’auto e  quindi a rischio incendi.

Qualora l’installazione della wallbox richieda la sostituzione della linea elettrica, è necessario comunicarlo preventivamente all’amministratore che non potrà opporsi ai lavori e non dovrà richiedere l’autorizzazione degli altri condomìni.

Al termine dell’installazione, il condomino è tenuto ad inviare all’amministratore la Dichiarazione di Conformità (Di.Co) dell’impianto. Per installazioni in autorimesse con CPI (Certificato Prevenzione Incendi) la linea elettrica deve trovarsi sotto bobina di sgancio ed è richiesta, oltre alla Di.Co, anche la documentazione tecnica prevista dalla normativa antincendio, comprensiva di progetto e schema dello sgancio, quando applicabile.

Wallbox installata nel posto/box auto condominiale e collegata al contatore condominiale

Chi possiede un box o un posto auto di proprietà, in un’autorimessa condominiale distaccata dall’abitazione o in un parcheggio esterno che non consente di collegare la wallbox al proprio contatore domestico, può richiedere all’amministratore l’allaccio all’utenza elettrica condominiale.

Occorre innanzitutto eseguire una verifica tecnica dell’impianto elettrico e della potenza disponibile, in modo tale che la ricarica dell’auto non provochi mai il sovraccarico e il distacco del contatore condominiale.

L’Articolo 1117 sancisce che “sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per l’energia elettrica”.

Ai sensi dell’Articolo 814, l’energia elettrica è considerata un bene economicamente valutabile, misurabile, oggetto di rapporti contrattuali e soggetto a ripartizione di consumi.

L’Articolo 1102 stabilisce che ogni comproprietario può utilizzare il bene comune “purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”.

Ciò stabilisce che il condomìno può utilizzare il bene comune ma è il solo responsabile delle spese relative all’uso dello stesso. È necessario, quindi, acquistare un misuratore dei consumi (contatore a defalco) così da calcolare la quota di energia utilizzata per ricaricare la propria auto, senza gravare economicamente sugli altri condomini.

Wallbox installata nel posto auto non esclusivo in condominio

Chi non possiede un box o un posto auto di proprietà e ad uso esclusivo, può richiedere all’amministratore l’installazione di una wallbox privata o condivisa con i condomìni.

Occorre presentare il progetto in assemblea di condominio e ottenere la delibera approvata a maggioranza semplice.

Se durante la votazione non si arriva alla maggioranza, il richiedente può ugualmente procedere ma deve sostenere da solo le spese di installazione della wallbox e di manutenzione, assicurandosi di non danneggiare le aree comuni e rispettando le regole in vigore in termini di sicurezza e accessibilità nel condominio.

Chi non è favorevole all’installazione di una o più stazioni elettriche non partecipa alle spese di installazione e naturalmente non può usufruire del servizio di ricarica. Se in un secondo momento dovesse cambiare idea, potrà acquistare una “quota” dell’impianto realizzato, partecipando quindi alle spese di installazione in maniera retroattiva.

L’installazione della wallbox nel posto auto condominio, ad uso non esclusivo richiede sempre una valutazione tecnica e amministrativa preventiva.

Wallbox installata nel posto auto non esclusivo in condominio

Funzionalità e Vantaggi di una Wallbox smart

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Gestione dei carichi

Installando a casa una wallbox smart è possibile integrare un dispositivo per il bilanciamento e la gestione del carico di energia. Questo sistema regola autonomamente e in tempo reale la potenza di ricarica dell’auto in base alla potenza del contatore e ai consumi energetici di casa, così da evitare sovraccarichi e blackout. Ciò permette di gestire in maniera ottimale la ricarica, distribuendo il carico tra la wallbox e gli elettrodomestici in funzione.

Fotovoltaico

Collegando la wallbox all’impianto fotovoltaico si può ricaricare l’auto con l’energia solare autoprodotta. Dall’app sullo smartphone si possono scegliere diverse modalità di ricarica. Le due principali, che possono variare a seconda del modello scelto, sono:

  • Modalità 100% green sfrutta esclusivamente l’energia assorbita dai pannelli fotovoltaici e, se presente, quella immagazzinata nella batteria di accumulo. Qualora non ci sia energia solare disponibile, la ricarica entra automaticamente in standby, attendendo che la produzione fotovoltaica riprenda.
  • Modalità mix, invece, combina l’energia solare disponibile con quella della rete elettrica: quando l’energia solare o accumulata non è sufficiente, la wallbox preleva automaticamente dalla rete, assicurando che l’auto sia sempre pronta all’uso, senza rinunciare alla priorità del fotovoltaico.
wallbox ricarica solare fotovoltaico
wallbox-programmazione-ricarica
Programmazione della ricarica

Le nostre wallbox consentono la programmazione delle sessioni di ricarica tramite l’app dedicata che permette di impostare orari di avvio e di arresto, selezionare i giorni della settimana e definire piani personalizzati, ricaricando l’auto nelle fasce orarie desiderate. Questa funzionalità favorisce la riduzione dei consumi energetici nelle ore di punta e l’utilizzo delle tariffe più convenienti.

Sicurezza e Accesso

Le wallbox smart sono dotate di avanzati sistemi di sicurezza che limitano l’accesso alla ricarica esclusivamente agli utenti abilitati, impedendo di fatto l’utilizzo della wallbox alle persone non autorizzate. La possibilità di bloccare e sbloccare la ricarica tramite l’app sullo smartphone o schede Rfid associate all’account, consentendo la ricarica dell’auto al solo proprietario della wallbox e agli utenti da lui autorizzati, risulta particolarmente utile in contesti condominiali o in aree di parcheggio condivise.

wallbox accesso sicurezza
wallbox app connettività
App e Connettività

La ricarica è sempre a portata di mano, grazie ad un’app dedicata con cui connettersi alla wallbox tramite Bluetooth o Internet (wi-fi, sim dati o ethernet). È possibile avviare, interrompere e programmare la ricarica, impostare la potenza di ricarica in base alla potenza dell’impianto elettrico, monitorare in tempo reale lo stato della ricarica, i consumi e i costi, ricevere notifiche al termine della ricarica o in presenza di anomalie e consultare statistiche e report dettagliati. La connessione Internet rende la wallbox interamente gestibile da remoto, anche a distanza.

Perchè ricaricare l'auto con la presa schuko è una pessima idea

Ricaricare l’auto con la presa schuko è sconsigliato, oltre che pericoloso.
Le prese domestiche si surriscaldano facilmente perchè non sono progettate per sostenere carichi elevati per molte ore consecutive e gli impianti elettrici sono spesso vecchi, mai controllati, senza protezioni né certificazioni.
Peraltro la potenza di ricarica con una presa schuko è limitata a 10A, ossia 2,2/2,3 kW ma comunque sufficiente a surriscaldare la presa e i cavi elettrici, aumentando il rischio di cortocircuiti o addirittura di incendi.

Se la presa schuko è collegata all’utenza privata non c’è la possibilità di ricaricare l’auto con la gestione dei carichi e il contatore salterà con gli elettrodomestici in funzione a casa.
Se la presa è collegata all’utenza condominiale è molto concreto il rischio che il contatore salti, creando disservizi a tutti: le serrande non si alzano, le luci non si accendono e l’ascensore non funziona.

ricarica auto elettrica con presa schuko

Ricaricare l’auto con una wallbox significa avere un impianto nuovo, certificato e dedicato, con cavi antincendio e protezioni adeguate (differenziale, magnetotermico, bobina di sgancio, se prevista).
Massima efficienza e sicurezza!

Nelle autorimesse con Certificato Prevenzione Incendi (CPI) e soggette a SCIA antincendio, la ricarica dell’auto elettrica (anche ibrida plugin e minicar) con la presa schuko non è solo sconsigliata ma è espressamente vietata dalla Circolare VVF 2/2018, ed è consentita esclusivamente tramite la wallbox.

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installazione-wallbox-condominio-casa

L'auto non ricarica? Turbox ha la soluzione!

In molte zone di Roma alcune auto elettriche non ricaricano. Spesso il problema è l’impianto elettrico Fase-Fase, ossia senza il conduttore di neutro. Alcuni caricatori di bordo delle auto verificano la presenza del neutro e, se non lo rilevano, bloccano la ricarica per motivi di sicurezza: il problema riguarda in particolare modelli come Renault Zoe, Twingo e Smart EQ.

La soluzione passa da una corretta diagnosi dell’impianto di messa a terra, dall’uso di wallbox compatibili con reti Fase-Fase e soprattutto dall’installazione di un trasformatore di isolamento con neutro artificiale, che rende la ricarica sicura e compatibile con qualsiasi auto.

trasformatore di isolamento

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Contatti diretti

Numero verde  800 038 468
– segnalazione guasti sempre attiva – presa in carico lunedì/venerdì 8:00-17:00 –

Ufficio 06 39746830
– Lunedì/Venerdì 08:00/17:00 –

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Domande frequenti

  • Per ricaricare l’auto elettrica in totale sicurezza
  • Per evitare di danneggiare il tuo impianto elettrico a seguito di un sovraccarico o un corto circuito.  Infatti, le prese domestiche lavorano in maniera ottimale a:
    – Bassa potenza per lungo tempo (es. televisione, lampadine)
    – Elevata potenza per breve tempo (es. forno, phon)
    Non sono state progettate per lavorare a potenze elevate per alcune ore consecutive, come avviene durante la fase di ricarica di un veicolo elettrico.
  • Per ricaricare l’auto elettrica in totale autonomia e avere la certezza di una batteria sempre carica.
  • Per risparmiare sul costo dell’energia rispetto alla ricarica presso le colonnine elettriche presenti sulle strade.
  • Per non ritrovarti con l’auto scarica la mattina quando devi andare a lavoro.
  • Perché è obbligatorio nelle autorimesse e nei garage soggetti alle verifiche dei Vigli del Fuoco.
  • Perché puoi monitorare e gestire la potenza e lo stato della ricarica dell’auto direttamente dall’ app dello smartphone. Puoi bloccare la Wallbox per evitare un uso improprio e puoi invitare altri utenti a ricaricare la propria auto elettrica.

Generalmente non sono necessarie autorizzazioni particolari per installare una colonnina di ricarica.
Possiamo considerare la Wallbox un elettrodomestico e perciò non è necessario coinvolgere il Gestore di Rete e/o richiedere l’autorizzazione per l’installazione, a meno che non si decida di installare la wallbox in un’area comune del condominio, qualora non si possiede un box privato o un posto auto condominiale a uso esclusivo.
In questo caso, secondo la Legge 134 del 2012, è necessario far approvare il progetto di installazione dall’assemblea di condominio, con voto a maggioranza.

Per installazioni delle wallbox all’interno del condominio, nei box o posti auto privati, non occorre chiedere l’autorizzazione all’amministratore ma si ha l’obbligo di notificarne l’installazione.
Qualora i lavori per l’installazione wallbox richiedessero modifiche delle parti comuni, l’amministratore potrebbe prescrivere cautele preventive (es. verifica della necessità di aggiornamento del Certificato di Prevenzione Incendi).

Assolutamente Sì! L’installazione della wallbox permette di ricaricare l’auto in totale sicurezza!
Turbox rilascia tutte le certificazioni secondo le leggi vigenti DM 37/08 seguendo tutte le linee guida dei Vigili del Fuoco.

Generalmente non è necessario aumentare la potenza del contatore ma vediamo nel dettaglio.

Molti nostri clienti ricaricano la propria auto nelle ore notturne dalle 22 alle 6 di mattina quando i consumi sono al minimo, con una potenza disponibile di 3,3 kW. Ciò è possibile perché non percorrono più di 80 km al giorno.

Ma se hanno la necessità di guidare oltre 80 km devono aumentare i tempi di ricarica o portare il contatore almeno a 4,5 kW.

Perciò, percorrendo fino a 80 km al giorno non occorre aumentare la potenza del contatore. Per distanze maggiori occorre aumentare il tempo di ricarica o portare il contatore a 4,5 kW.

I costi relativi alla richiesta di un nuovo contatore e ad un nuovo allaccio di energia elettrica sono la somma dei contributi di:

  • Quota fissa, ossia il contributo per la copertura delle spese amministrative, che attualmente ammonta a circa 25€ + IVA
  • Quota distanza tra il punto di fornitura e la cabina di trasformazione più vicina (solitamente il nuovo contatore viene posto in prossima del locale contatori, se già presente). Fino a 200 metri la quota è di circa €188 + IVA
  • Quota potenza che varia a seconda dei kW richiesti. La spesa è di circa €71 + IVA.

Considerando, quindi, la richiesta di un nuovo contatore con potenza di 3 kW (classica utenza domestica) il costo si aggira intorno ai €520 IVA inclusa

La Wallbox funziona anche su un impianto fase-fase 230 volt, ma non tutte le auto elettriche riescono a caricare con un impianto fase-fase. Potrebbe servire un trasformatore di isolamento.

È necessario, perciò, affidarsi a tecnici esperti per valutare singolarmente ogni caso.

Il costo per una stazione di ricarica per veicoli elettrici varia in base alla tipologia dell’installazione: un’installazione standard in un posto auto all’interno di un box privato o un garage condominiale costa 1.650€ + IVA.

Fissiamo insieme la data dell’installazione subito dopo l’accettazione dell’offerta, e la rispettiamo.

Con la Wallbox puoi caricare in Monofase fino a 7,4 Kw e in Trifase Fino a 22Kw.
Con un impianto elettrico monofase è possibile ricaricare esclusivamente in monofase.
Tramite l’App sullo smartphone si può impostare la potenza di ricarica dell’auto.