Il mercato dell’auto elettrica in Europa sta vivendo una fase storica. Dopo anni di crescita costante, il 2025 ha segnato un vero punto di svolta per la mobilità sostenibile, ridefinendo gli equilibri tra i principali costruttori e lanciando segnali chiari sul futuro della mobilità elettrica. Tra record di vendite, nuove leadership industriali, normative europee ambiziose e incentivi pubblici nazionali, il settore si prepara a un 2026 cruciale per il consolidamento dell’elettrificazione nel vecchio continente.
Vendite auto elettriche e ibride plugin: il sorpasso di Volkswagen
Da uno studio di mercato condotto da Benchmark Mineral Intelligence si evidenzia nel 2025 una crescita importante del mercato europeo dell’auto elettrica, segnato da un +31% di vendite di veicoli elettrici e un +38% di veicoli ibridi plug-in.
Secondo i dati pubblicati da Dataforce, il 2025 ha segnato una svolta storica nel mercato delle auto elettriche (BEV) e ibride plug-in (PHEV): Volkswagen ha conquistato il primo posto nelle vendite di veicoli elettrici in Europa con 274.417 unità immatricolate, registrando un impressionante +56% rispetto al 2024. Un risultato che ha permesso al gruppo tedesco di superare Tesla, fino all’anno precedente leader indiscussa del segmento di mercato.
Tesla ha infatti chiuso il 2025 con 238.765 auto vendute, ma con un calo del 27% su base annua. Al terzo posto si è piazzata BMW con 193.186 unità (+15%), seguita da Skoda, protagonista di una crescita eccezionale (+117%) con 172.100 veicoli, e Audi con 153.848 unità (+51%).
Il primato Volkswagen è stato costruito grazie a una gamma elettrica ampia e ben distribuita, con modelli di successo come ID.3, ID.4 e ID.7, capaci di intercettare diverse fasce di clientela. In attesa dei dati definitivi sui singoli modelli, la Tesla Model Y dovrebbe comunque confermarsi come l’auto elettrica più venduta in Europa nel 2025.
Se il 2025 è stato molto positivo per l’auto elettrica, il segmento delle ibride plug-in non è stato da meno. Anche in questo caso Volkswagen ha guidato il mercato, con un +205% rispetto al 2024 e raggiungendo quota 159.173 veicoli immatricolati. Seguono BMW (142.285 unità, +15%) e Mercedes (135.878 unità, -4,8%). Da segnalare la crescita straordinaria di BYD, che con un +1.110% ha raggiunto quasi 79.000 immatricolazioni, confermando un ruolo sempre più centrale del colosso cinese all’interno del mercato europeo.
Il ruolo decisivo delle politiche europee
Dietro questi numeri si nasconde un cambiamento strutturale guidato dalle politiche dell’Unione Europea.
Nelle ultime settimane, la Commissione Europea abbia ammorbidito lo stop alla vendita delle auto termiche previsto per il 2035, rettificando l’obiettivo del 100% zero emissioni, a favore di una riduzione del 90% di emissioni di CO2, mentre il restante 10%, si legge nel comunicato, “dovrà essere compensato mediante l’uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Unione o di e-fuel e biocarburanti.
Nonostante questa revisione normativa potrebbe rallentare leggermente la corsa alla completa elettrificazione, ma senza invertire la tendenza di fondo, la direzione è ormai presa: la transizione verso un futuro elettrico resta il pilastro centrale della strategia europea per la decarbonizzazione dei trasporti. Investimenti nelle batterie con una graduale riduzione dei costi, sviluppo delle infrastrutture di ricarica, incentivi e standard ambientali sempre più stringenti stanno delineando un ecosistema elettrico sempre più strutturato.
Guardando al 2026, lo scenario resta complesso ma ricco di opportunità. Sarà un anno chiave per il consolidamento del mercato dell’auto elettrica, destinato a crescere ulteriormente in termini di quota e competitività (alcuni prevedono un ulteriore aumento del 14% delle vendite) e per definire gli equilibri futuri di un mercato destinato a trasformare in profondità il modo di muoversi nel Vecchio Continente.


