Quanto tempo occorre per ricaricare l’auto elettrica a casa?

Una delle domande più frequenti che gli automobilisti si pongono prima di acquistate un’auto elettrica è: quanto tempo occorre per ricaricare un’auto elettrica a casa?

Non esiste una risposta universale e univoca, poichè il tempo necessario per ricaricare un’auto elettrica nel garage o nel posto auto dipende da vari fattori: capacità della batteria dell’auto, livello di carica di partenza, potenza dell’impianto elettrico, potenza del punto di ricarica
In questo articolo analizziamo tutti gli aspetti che influenzano la ricarica domestica. 

Fattori che determinano i tempi di ricarica 

  1. Capacità della batteria 
    Ogni auto elettrica ha una batteria espressa in kWh. Una citycar può avere batterie da 30-40 kWh, mentre un SUV elettrico può superare i 70-80 kWh. Chiaramente, maggiore sarà la capacità della batteria, più tempo occorrerà per ricaricarla completamente. 
  2. Livello di carica iniziale 
    Non occorre attendere che la batteria sia completamente scaricarla per un collegarla ad un punto di ricarica. Basta collegare l’auto durante la notte per recuperare l’energia consumata durante la giornata. Ad esempio, se si ricarica solamente il 40% della batteria, i tempi saranno molto più brevi rispetto a una ricarica completa. 
  3. Potenza dell’impianto elettrico domestico
    Aspetto fondamentale è la potenza disponibile del proprio contratto di fornitura elettrica. In molte abitazioni italiane lo standard è 3 kW, spesso sufficienti per l’uso quotidiano che si fa dell’auto e per la percorrenza media giornaliera, soprattutto se si vuole ricaricare l’auto nelle ore notturne, quando il consumo energetico in casa è al minimo.
  4. Potenza del punto di ricarica 
    La potenza del punto di ricarica, che sia una una presa domestica o una wallbox è un elemento cruciale per comprendere quanto tempo occorre per ricaricare un’auto elettrica a casa. Una presa Schuko standard eroga solitamente 2,3 kW, mentre una wallbox monofase può arrivare a 7,4 kW. Con impianti elettrici trifase si può raggiungere anche 11 o 22 kW, riducendo drasticamente i tempi. 

La presa schuko sconsigliata per la ricarica dell’auto elettrica

La presa Schuko viene spesso utilizzata impropriamente per ricaricare le auto elettriche. In molti, specialmente agli inizi della propria esperienza con la mobilità elettrica, tendono a utilizzare la normale presa domestica per collegare il cavo di ricarica dell’auto elettrica. Questo approccio è fortemente sconsigliato perchè le prese si surriscaldano, in quanto non sono progettate per sostenere carichi elevati per molte ore consecutive. Una ricarica continua a 10A, ossia 2,2/2,3 kW, può provocare il surriscaldamento della presa e del cablaggio, aumentando il rischio di cortocircuiti o addirittura di incendi domestici.

Inoltre, la ricarica tramite presa Schuko è anche meno efficiente, con dispersioni maggiori e tempi più lunghi. Il risultato? Maggiore consumo energetico e bollette più salate.
Qual è la soluzione più sicura? Installare una wallbox

Consigli pratici per ridurre i tempi di ricarica 

  • Scegli la wallbox giusta: valuta la potenza dell’impianto di casa e installa una stazione di ricarica che meglio si adatta al tuo contratto di fornitura. 
  • Evita di scaricare completamente la batteria: ricaricare dal 20% all’80% è più veloce e preserva la durata della batteria. Le batterie agli ioni di litio, che equipaggiano la maggior parte delle auto elettriche, hanno una curva di ricarica non lineare. Fino a circa l’80% della capacità, l’auto riceve energia a una potenza elevata e costante, ricaricando in tempi rapidi. Superata questa soglia, invece, il sistema riduce progressivamente la velocità di ricarica per proteggere le celle ed evitare surriscaldamenti. È per questo motivo che gli ultimi punti percentuali richiedono molto più tempo rispetto alla ricarica iniziale. Inoltre, mantenere la batteria stabilmente tra il 20% e l’80% ne migliora la durata nel lungo periodo, riducendo l’usura chimica delle celle.
  • Sfrutta la ricarica notturna: durante la notte l’auto resta ferma diverse ore e il consumo energetico in casa è bassp , se non nullo. Il momento ideale, perciò, per ricaricare senza fretta. 

In quante ore quindi ricarica l’auto elettrica?

Concludendo, il tempo necessario per ricaricare un’auto elettrica a casa varia in base a diversi fattori sopra elencati. A ciò va considerato che la fase di ricarica che va dall’80% al 100% è più lenta e richiede più tempo.
Ad ogni modo, per fare una stima approssimativa del tempo di ricarica di un’auto elettrica possiamo fare un semplice calcolo:

Tempo di ricarica = kWh / potenza di ricarica

Facciamo un esempio, la nostra auto ha una batteria da 50 kWh e un’autonomia residua del 10%, per cui dobbiamo ricaricare 45 kWh ad una potenza di 4,5 kW. Il tempo che occorre per portare la batteria al pieno di energia con una wallbox sarà di circa 10 ore. ➡️ 45 kWh / 4,5 kW = 10 ore

Con una semplice presa domestica i tempi di ricarica si allungano sensibilmente e si corrono rischi per la sicurezza dell’intero impianto elettrico. Installare una wallbox rappresenta quindi la soluzione ideale per chi desidera ricaricare in modo sicuro, in tempi più rapidi se con maggiore efficienza.

19 Settembre 2025

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